BIOGRAFIA BREVE

    Luciano Chinese, nato nel 1942, a Mariano  del Friuli, in provincia di Gorizia, si è trasferito a Venezia all’età di 12 anni, diplomato all’Istituto d’arte ha poi conseguito anche la maturità al Liceo Artistico, per poi iscriversi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Venezia. Pittore e gallerista, la sua formazione e carriera sono profondamente legate alla città di Venezia, anche se le sue opere pittoriche risentono molto sia dell’ambiente veneziano che della natura conosciuta nell’infanzia, con la quale mantiene un legame profondo.  Appassionato di tutte le manifestazioni dell’arte, visita le mostre in un’epoca ricca di fermenti, ascolta i concerti della Fenice, segue le lezioni di Alta Cultura alla Giorgio Cini, ascolta e legge filosofi, storici dell’arte, letterati in una sete di conoscenza che caratterizza i suoi anni giovanili, ma che lo seguirà tutta la vita nella sua passione per l’arte e disegna, dipinge; le prime opere di un certo rilievo, quelle 1960, sono opere che già risentono di quegli elementi spazialisti che poi, attraverso sperimentazioni diverse, approderanno allo spazialismo della sua produzione della maturità. Per tutta la vita Chinese pittore continua a dipingere e a sperimentare, passando attraverso fasi diverse, opere figurativo – simboliche, informali, pause di riflessione in cui studia e disegna, ma questi passaggi in realtà risultano una ricerca che approda poi nuovamente a varie forme di un originale spazialismo, come le opere degli anni ottanta, che proseguiranno negli anni novanta e duemila, in cui il suo spazialismo approda ad una ricerca delle trasparenze, non solo attraverso la pittura, ma attraverso la ricerca dei materiali e, in particolare, attraverso l’uso del vetro di Murano.
    E’ una figura complessa quella di Luciano Chinese, aperta a tutte le forme dell’arte e desiderosa di libertà e sperimentazione.

    • Negli anni Sessanta inizia a esporre in diverse mostre collettive e personali tra Udine, Roma e Venezia, ottenendo un’importante mostra personale presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, mostra che però non verrà effettuata perché dovrà partire per il servizio militare.
    • Nel 1968 fonda la prima sede della Galleria d’Arte Nuovo Spazio, una realtà culturale attraverso cui promuove attivamente l’arte contemporanea e che segna la sua doppia identità di artista e operatore culturale.
    • Per un lungo periodo sceglie di continuare a dipingere privatamente senza esporre in pubblico, per poi riprendere l’attività espositiva negli anni successivi, mantenendo sempre vivo il dialogo tra la sua produzione personale e il mercato dell’arte contemporanea.
    • Lo stile pittorico di Luciano Chinese si definisce attraverso una costante ricerca d’avanguardia che unisce l’astrazione, la materia e la luce, fortemente influenzata dall’ambiente culturale di Venezia.
    • La pittura di Chinese è stata spesso definita dalla critica come spazialista, ma diversa sia dallo Spazialismo di Lucio Fontana che da quello degli spazialisti veneti, uno spazialismo reinterpretato in un’ottica del tutto personale, come dice lo stesso Toni Toniato. La tela cessa di essere una superficie bidimensionale per diventare un campo di sperimentazione tridimensionale, dove la pittura dialoga direttamente con lo spazio circostante. L’artista stende il colore — spesso idropittura o acrilico combinati con polveri dorate — creando sfondi strutturati e sabbiati, su cui interviene con stratificazioni materiche.
    • L’elemento più distintivo e originale della sua produzione matura è l’inclusione del vetro di Murano non lavorato direttamente sulla tela. Chinese seleziona frammenti e lastre di vetro grezzo raccolti direttamente nelle fornaci muranesi
    • La fusione dei linguaggi: Questi elementi vitrei vengono applicati su supporti di compensato multistrati o tela. Il vetro diventa così un elemento pittorico plastico e strutturale, capace di catturare la luce in modi sempre mutevoli.
    • Le sue opere sono spesso definite armonico-cinetiche. Attraverso l’uso combinato di fondi dorati, elementi metallici riflettenti, foglie d’oro e trasparenze del vetro, i dipinti cambiano aspetto a seconda della posizione dell’osservatore e dell’incidenza della luce. I critici d’arte e storici che hanno curato le sue monografie — tra cui spiccano l’italiano Toni Toniato e il noto scrittore e curatore newyorkese Alan Jones — hanno ampiamente lodato questa sua capacità di far convivere la tradizione dei pigmenti e degli ori veneziani con la radicalità della scultura e dell’installazione contemporanea.
    • La carriera espositiva di Luciano Chinese si articola in prestigiose tappe nazionali e internazionali, ospitate all’interno di istituzioni universitarie, poli museali e palazzi storici. Alcuni esempi: Venezia – Palazzo delle Prigioni Vecchie (Palazzo Ducale) 1995 e 2025; Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’Pesaro; Treviso -Casa dei Carraresi; Ucraina – Museo d’Arte di Charkiv: mostra personale. Alcune sue opere sono entrate a far parte della collezione del Museo e un’opera è stata pubblicata nel catalogo delle acquisizioni occidentali dell’anno assieme ad artisti di livello internazionale; Museo Nazionale di Kiev Bodgan e Varvara Khanenko: mostra personale e lezione sull’arte moderna e contemporanea in generale e particolarmente sull’arte italiana; Stra (Venezia) – Museo Nazionale Villa Pisani: Mostra personale; Trieste– Castello di San Giusto: Mostra personale; Venezia–Mestre – Centro Culturale Candiani: Mostra personale e presentazione della monografia da parte dello scrittore Newyorkese Alan Jones; Madrid: presentazione al Museo Thyssen Bornemisza; Castellanza – Varese- Museo Pagani: Mostra personale; Ascoli Piceno – Palazzo dei Capitani: Mostra personale; L’Università Albert-Ludwigs di Friburgo ha invitato ufficialmente l’artista per due importanti mostre personali nel Maggio 2014 e Ottobre – Novembre 2023, mostra antologica inaugurata in concomitanza con l’apertura dell’anno accademico; Berlino: L’Università Humboldt invita l’artista ad esporre con una mostra personale; Parigi: L’Università Denis Diderot invita l’artista a esporre con una mostra personale nell’ambito delle manifestazioni culturali dell’anno; Villa Cà Zenobio: Mostra personale organizzata dalle Ferrovie dello Stato per le celebrazioni dell’anno 2000; Venezia – Partecipazione a Open Mostra internazionale di scultura e installazioni; Partecipazione a numerose edizioni della Giornata del Contemporaneo e a The Venice Glass Week, manifestazione in cui l’artista ha presentato in più edizioni le proprie opere con i vetri di Murano; Venezia – Spazio Thetis (Padiglioni della Biennale) mostra collettiva; Venezia – Giardini della Thetis (Arsenale): Installazione in occasione della Biennale d’arte 2017