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IL PICCOLO 18 Ottobre 2018

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Il Friuli 7 settembre 2018

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"Il Gazzettino" di Venezia 9 settembre 2018

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"La Nuova" 7 settembre 2018

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALAN JONES “LUCIANO CHINESE. SOGNARE DI NUOVO” AL CENTRO CANDIANI DI VENEZIA

IMG_20171205_084136VENERDI’ 12 GENNAIO 2018 ORE 18.00

PRESENTAZIONE DELL’OPERA DI ALAN JONES “LUCIANO CHINESE.SOGNARE DI NUOVO”Nuovospazio Edizioni –Venezia 2017

CENTRO CULTURALE CANDIANI VENEZIA-MESTRE Via Einaudi, 7, 30174 Venezia-Mestre

Sala Seminariale 1° piano

Interverranno l’autore Alan Jones, l’artista Luciano Chinese, lo scrittore Paolo Barozzi;

La presentazione è organizzata dalla Libreria Mondadori

Piazza Luigi Candiani, 30174 Mestre VE e interverrà il libraio dott. Franco Caramanti

Coordinatore l’artista Ottavio Pinarello.

In settembre è uscita un’opera di Alan Jones, Luciano Chinese. Sognare di nuovo con la Nuovospazio Edizioni. L’opera fa seguito alla monografia di Toni Toniato del 2007, storico dell’Arte veneziano e studioso dello Spazialismo veneto, edita anch’essa dalla Nuovospazio Edizioni.

Alan Jones, noto scrittore newyorkese, curatore di importanti mostre in America, in Europa e in Giappone, autore, fra l’altro, del best seller “ Leo Castelli. L’italiano che inventò l’arte in America”, ha incontrato recentemente Luciano Chinese, in occasione di una mostra a Venezia, ma si è immediatamente creata un’intesa che ha portato Alan Jones alla decisione di scrivere un’opera su Luciano Chinese. Alan Jones è uno dei massimi esperti della Pop Art americana e ha scritto per la Galleria newyorkese di Leo Castelli, per Larry Gagosian e Thaddeus Ropac e ha frequentato nella galleria newyorkese di Leo Castelli i maggiori artisti americani, come Jasper Johns, Jackson Pollock, De Kooning, Rauschenberg, Frank Stella, Twombly e Roy Lichtenstein.

Luciano Chinese, ha iniziato la sua carriera d’artista a Venezia, negli anni Sessanta e la sua ricerca si inserisce nello spazialismo con elementi di cinetismo. Chinese ha esposto in musei italiani e internazionali, da Ca’ Pesaro a Venezia, al Museo Thyssen-Bornemisza a Madrid, ai Musei di Karkow e di Kiev, alle Università Denis Diderot di Parigi e Humboldt di Berlino e in importanti Gallerie italiane, tedesche e parigine. Quest’anno, durante la Biennale d’Arte 2017 ha esposto negli spazi della Thetis all’Arsenale di Venezia con un’installazione, assieme ad artisti come Beverly Pepper e Jan Fabre. Precedentemente aveva esposto sempre negli spazi della Thetis in una mostra collettiva, assieme ad artisti come il cinese Ma Desheng .

Alan Jones è rimasto colpito, oltre che dall’opera di Chinese, dalla vita e dalle attività del personaggio che ha voluto conoscere visitando assieme a lui i luoghi della sua infanzia e approfondire le esperienze che lo hanno portato verso questo tipo di attività artistica.

Le opere pubblicate nel libro sono opere nelle quali, assieme alla pittura, l’artista usa materiali diversi, tra cui, in particolare, il vetro di Murano che egli ricerca nelle fornaci e del quale studia le trasparenze, i riflessi e l’incidenza della luce e delle ombre in movimento.

L’opera è stata presentata a Gorizia, alla Fondazione Cassa di Risparmio, nel mese di Ottobre e verrà presentata a Venezia – Mestre, al Centro Culturale Candiani , dove fra l’altro Chinese aveva esposto con una Mostra Personale.

L’opera comprende in appendice una lettera dello scrittore e curatore di mostre Paolo Barozzi, proprietario di gallerie a Venezia e a Milano. Paolo Barozzi ha lavorato con Peggy Guggenheim sulla quale ha scritto parecchi libri, è stato giornalista per importanti testate italiane e straniere.

Durante la presentazione saranno esposte alcune opere dell’artista che poi rimarranno in mostra presso la Libreria Mondadori.

La presentazione avviene in concomitanza con la mostra al Centro Candiani intitolata “Il vetro e il suo riflesso” della curatrice Chiara Squarzina.

In programma in data ancora da definire la presentazione dell’opera alla Libreria Bocca di Milano.

L’artista gode del patrocinio dei Club per l’Unesco di Udine e di Venezia.

unesco

 

 

 

 

Per info: Nuovospazio Edizioni tel.3357063832

Mondadori Store 041 238 3128

Centro Culturale Candiani 041 238 6111

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Presentazione di un’installazione di Luciano Chinese: creazione di un ambiente

Il 6 settembre alle ore 18.00 Luciano Chinese presenta una propria installazione, creazione di un ambiente alla galleria “Nuovo Spazio” di Udine in via Manin 8, int7 (Palazzo Manin).
Presenta il giornalista televisivo Vito Sutto.

COMUNICATO STAMPA

Creazione di un ambiente

installazione di Luciano Chinese

Galleria Nuovo Spazio

via Manin 8/7 (Palazzo Manin) Udine

inaugurazione venerdì 6 settembre ore 18.00

Presenta il giornalista televisivo Vito Sutto

Fino al 21 settembre

aperto dal martedì al sabato, ore 16.00 – 19.30

Luciano Chinese presenta nella sua galleria di Udine una sua nuova installazione. la creazione di un ambiente, di un ambiente soprattutto mentale.

Luciano Chinese è conosciuto come artista dello spazio, di uno spazio possibile, geometrico e non geometrico, suggestione mentale, di uno spazio che al suo limite umano supera il confine della conoscenza per arrivare all’infinito, in uno spazio nero in cui l’umanità non è presente e quindi è definibile come spazio antiumano; geometria ed antigeometria si oppongono e si compenetrano;

Luciano Chinese ha creato in giovane età la sua pittura poetico-dinamica utilizzando forme circolari ed ellittiche, dando già dall’inizio l’idea della non dimensione, del dinamismo armonico suggerito da tali forme e dai gesti che le potevano generare. Il cerchio è simbolo di instabilità; Chinese si libra nell’aria e il cerchio può essere visto da varie angolature; il cerchio è contemporaneamente simbolo di geometria e di antigeometria, di perfezione e di instabilità, soprattutto di libertà. Nella trasformazione della sua Galleria, la “Nuovo Spazio” ( e il nome è già pieno di possibili suggestioni) in un ambiente poetico-mentale, i cerchi dipinti ed appesi ad un filo creano uno spazio pieno di suggerimenti poetici, determinati dai loro contenuti pittorici e dal loro lento oscillare. L’installazione proposta da Chinese evidenzia il valore spaziale del cerchio e della sfera al di fuori della bidimensionalità, creando un ambiente suggestivo, capace di far spaziare la fantasia dell’osservatore, che diventa parte integrante dell’opera e creatore egli stesso di uno spazio senza confini, di un microcosmo che però non ha limiti, che è riproducibile all’infinito e il cui limite è dato solo dalla finitezza dell’ambiente in cui ha luogo l’installazione, ma che può estendersi fuori dalle pareti di esso, librandosi nello spazio.

Il critico d’arte e giornalista televisivo Vito Sutto, che presenterà l’opera di Chinese, ha ritenuto di intravvedere un rapporto ideale tra l’opera di Chinese e la concezione di fondo dell’opera letteraria di Claudio Magris, nella considerazione degli spazi che separano, dei confini sia fisici che mentali di ciascun uomo e nella sua aspirazione ancestrale al loro superamento.

Molte delle opere di Chinese, d’altronde, rappresentano delle divisioni, delle divisioni sofferte, non volute e il desiderio di riunificazione in uno spazio senza limiti né fisici, né temporali, né culturali, ma in uno spazio umano e poetico, fatto di libertà, nella quale però la geomentria interviene come elemento di ordine.

Una mostra da non perdere.

La mostra gode del patrocinio dei club Unesco di Udine e di Venezia.

Con preghiera di pubblicazione e/o di diffusione

Per info: 0039 335 7063832

galleria.nuovospazio@gmail.com

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