MOSTRA PERSONALE DI LUCIANO CHINESE A VENEZIA, ZATTERE N.65-66 (PUNTA DELLA DOGANA)

 

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SABATO 13 GENNAIO 2018 ORE 18.00

LUCIANO CHINESE :INAUGURAZIONE MOSTRA PERSONALE VENEZIA – ZATTERE N. 65-66 (PUNTA DELLA DOGANA)

(tra la Fondazione Emilio Vedova e la Fondazione François Pinault)

Alla presentazione dell’opera di Alan Jones “Luciano Chinese. Sognare di nuovo” al Centro Candiani di Venezia fa seguito l’indomani l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Luciano Chinese a Venezia, alla Punta della Dogana, tra la Fondazione Vedova e la Fondazione Pinault, Zattere 65-66.

La mostra resterà aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 fino al 21 gennaio.

Saranno esposte opere appartenenti allo stesso periodo di quelle pubblicate nell’opera di Alan Jones, quelle cioè in cui Chinese usa il vetro di Murano, opere della serie “Sognare di nuovo”.

L’artista gode del patrocinio dei Club per l’Unesco di Udine e di Venezia.

 

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Per info: tel.3357063832

 

 

 

 

 

 

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALAN JONES “LUCIANO CHINESE. SOGNARE DI NUOVO” AL CENTRO CANDIANI DI VENEZIA

IMG_20171205_084136VENERDI’ 12 GENNAIO 2018 ORE 18.00

PRESENTAZIONE DELL’OPERA DI ALAN JONES “LUCIANO CHINESE.SOGNARE DI NUOVO”Nuovospazio Edizioni –Venezia 2017

CENTRO CULTURALE CANDIANI VENEZIA-MESTRE Via Einaudi, 7, 30174 Venezia-Mestre

Sala Seminariale 1° piano

Interverranno l’autore Alan Jones, l’artista Luciano Chinese, lo scrittore Paolo Barozzi;

La presentazione è organizzata dalla Libreria Mondadori

Piazza Luigi Candiani, 30174 Mestre VE e interverrà il libraio dott. Franco Caramanti

Coordinatore l’artista Ottavio Pinarello.

In settembre è uscita un’opera di Alan Jones, Luciano Chinese. Sognare di nuovo con la Nuovospazio Edizioni. L’opera fa seguito alla monografia di Toni Toniato del 2007, storico dell’Arte veneziano e studioso dello Spazialismo veneto, edita anch’essa dalla Nuovospazio Edizioni.

Alan Jones, noto scrittore newyorkese, curatore di importanti mostre in America, in Europa e in Giappone, autore, fra l’altro, del best seller “ Leo Castelli. L’italiano che inventò l’arte in America”, ha incontrato recentemente Luciano Chinese, in occasione di una mostra a Venezia, ma si è immediatamente creata un’intesa che ha portato Alan Jones alla decisione di scrivere un’opera su Luciano Chinese. Alan Jones è uno dei massimi esperti della Pop Art americana e ha scritto per la Galleria newyorkese di Leo Castelli, per Larry Gagosian e Thaddeus Ropac e ha frequentato nella galleria newyorkese di Leo Castelli i maggiori artisti americani, come Jasper Johns, Jackson Pollock, De Kooning, Rauschenberg, Frank Stella, Twombly e Roy Lichtenstein.

Luciano Chinese, ha iniziato la sua carriera d’artista a Venezia, negli anni Sessanta e la sua ricerca si inserisce nello spazialismo con elementi di cinetismo. Chinese ha esposto in musei italiani e internazionali, da Ca’ Pesaro a Venezia, al Museo Thyssen-Bornemisza a Madrid, ai Musei di Karkow e di Kiev, alle Università Denis Diderot di Parigi e Humboldt di Berlino e in importanti Gallerie italiane, tedesche e parigine. Quest’anno, durante la Biennale d’Arte 2017 ha esposto negli spazi della Thetis all’Arsenale di Venezia con un’installazione, assieme ad artisti come Beverly Pepper e Jan Fabre. Precedentemente aveva esposto sempre negli spazi della Thetis in una mostra collettiva, assieme ad artisti come il cinese Ma Desheng .

Alan Jones è rimasto colpito, oltre che dall’opera di Chinese, dalla vita e dalle attività del personaggio che ha voluto conoscere visitando assieme a lui i luoghi della sua infanzia e approfondire le esperienze che lo hanno portato verso questo tipo di attività artistica.

Le opere pubblicate nel libro sono opere nelle quali, assieme alla pittura, l’artista usa materiali diversi, tra cui, in particolare, il vetro di Murano che egli ricerca nelle fornaci e del quale studia le trasparenze, i riflessi e l’incidenza della luce e delle ombre in movimento.

L’opera è stata presentata a Gorizia, alla Fondazione Cassa di Risparmio, nel mese di Ottobre e verrà presentata a Venezia – Mestre, al Centro Culturale Candiani , dove fra l’altro Chinese aveva esposto con una Mostra Personale.

L’opera comprende in appendice una lettera dello scrittore e curatore di mostre Paolo Barozzi, proprietario di gallerie a Venezia e a Milano. Paolo Barozzi ha lavorato con Peggy Guggenheim sulla quale ha scritto parecchi libri, è stato giornalista per importanti testate italiane e straniere.

Durante la presentazione saranno esposte alcune opere dell’artista che poi rimarranno in mostra presso la Libreria Mondadori.

La presentazione avviene in concomitanza con la mostra al Centro Candiani intitolata “Il vetro e il suo riflesso” della curatrice Chiara Squarzina.

In programma in data ancora da definire la presentazione dell’opera alla Libreria Bocca di Milano.

L’artista gode del patrocinio dei Club per l’Unesco di Udine e di Venezia.

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Per info: Nuovospazio Edizioni tel.3357063832

Mondadori Store 041 238 3128

Centro Culturale Candiani 041 238 6111

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ALAN JONES “LUCIANO CHINESE. SOGNARE DI NUOVO” ALLA FONDAZIONE CARIGO DI GORIZIA

  Alan Jones presenterà il libro uscito di recente “Luciano Chinese. Sognare di nuovo” edito dalla Nuovospazio Edizioni di Venezia con il patrocinio dei Club per l’Unesco di Udine e Venezia. La presentazione organizzata dall’Associazione club per l’Unesco di Udine […..]

 

A settembre la monografia “Luciano Chinese. Sognare di nuovo” a cura di Alan Jones

Uscirà a settembre la monografia “Luciano Chinese. Sognare di nuovo” a cura di Alan Jones, scrittore e curatore newyorkese, autore tra l’altro del best seller “Leo Castelli. L’italiano che inventò l’arte in America”.

Articolo sulla rivista d'arte Arslife

Articolo sulla rivista d’arte Arslife http://www.artslife.com/

Il Friuli, settimanale udinese del 1 settembre 2017

Il Friuli, settimanale udinese del 1 settembre 2017

testata il Piccolo

 

 

 

Il Piccolo

 

 

 

 

 

 

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BIOGRAFIA BREVE

Luciano Chinese nasce nel 1942; all’età di dodici anni si trasferisce a Venezia, dove frequenta la scuola d’Arte, poi l’Istituto d’arte, si diploma da privatista al Liceo Artistico per iscriversi alla Facoltà di Architettura e all’Accademia di Belle Arti. Appassionato di tutte le manifestazioni dell’arte, visita le mostre in un’epoca ricca di fermenti, ascolta i concerti della Fenice, segue le lezioni di Alta Cultura alla Giorgio Cini, ascolta e legge filosofi, storici dell’arte, letterati in una sete di conoscenza che caratterizza i suoi anni giovanili, ma che lo seguirà tutta la vita nella sua passione per l’arte e disegna, dipinge; le prime opere di un certo rilievo risalgono al 1960, dunque all’età di diciott’anni e sono opere che già risentono di quegli elementi spazialisti che poi, attraverso sperimentazioni diverse, approderanno allo spazialismo della sua produzione della maturità, uno spazialismo nuovo e diverso sia da quello di Lucio Fontana che da quello degli Spazialisti veneti, come dirà il critico e storico dell’Arte Toni Toniato, curatore di una sua Monografia del 2007. Egli presenta le sue opere in rassegne e premi già nel 1962-’63 e del 1967 è la sua prima mostra personale. Per tutta la vita Chinese pittore continua a dipingere e a sperimentare, passando attraverso fasi diverse, opere figurativo – simboliche, informali, pause di riflessione in cui studia e disegna, ma questi passaggi in realtà risultano una ricerca che approda poi nuovamente a varie forme di un originale spazialismo, come le opere degli anni ottanta, che proseguiranno negli anni novanta e duemila, in cui il suo spazialismo approda ad una ricerca delle trasparenze, non solo attraverso la pittura, ma attraverso la ricerca dei materiali e, in particolare, attraverso l’uso del vetro di Murano.
E’ una figura complessa quella di Luciano Chinese, aperta a tutte le forme dell’arte e desiderosa di libertà e sperimentazione, legata alle sue esperienze veneziane e non, al suo amore per la natura, che è parte integrante del suo amore per l’arte.

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